IL COMUNE DI ASIAGO VINCE SUL CONTENZIOSO IMMOBILIARE “LE COLONIE”

Pubblicata il 16/06/2022

Si conclude l’annoso contenzioso legale tra l’Amministrazione comunale di Asiago e le società immobiliari Villa Rossi srl, Asiago 3 Emme srl e IV Novembre

Il Sindaco di Asiago: “Prevale la giustizia vera che ha ritenuto corretto il nostro comportamento”

Asiago, 15 giugno 2022 – Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello del Comune di Asiago che aveva impugnato la sentenza con la quale il Tribunale Amministrativo del Veneto aveva accolto i ricorsi proposti dalle società Villa Rossi srl, Asiago 3 Emme srl e IV Novembre condannando lo stesso Comune ad un risarcimento danni in loro favore.
“Siamo soddisfatti di aver portato a termine questa lunghissima battaglia nel migliore dei modi, è prevalsa la giustizia vera che ha ritenuto il nostro comportamento corretto, diligente e rispettoso della legge. Ѐ la vittoria degli asiaghesi che hanno creduto in noi e nelle proposte portate avanti dal gruppo Viva Asiago da oltre 18 anni. Da sempre ci siamo battuti per garantire che il nostro territorio potesse essere tutelato e protetto dalle cementificazioni per essere garantito alle future generazioni contro chi, per anni, lo ha utilizzato allo scopo speculativo. - dichiara Roberto Rigoni Stern, Sindaco di Asiago - Abbiamo sempre posto al centro della nostra missione la volontà ferma dei cittadini di cambiare le modalità di amministrazione di un territorio caratterizzato da equilibri ambientali delicatissimi anche a costo di assumerci gravi responsabilità sul piano personale. Non dimentico i molti pensieri e le preoccupazioni di tutti i consiglieri che votarono contro quel disegno scellerato di cementificazione, alcuni di essi oggi non ci sono più. E sorrido, infine, pensando che la giustizia, finalmente, ha prevalso con buona pace degli immobiliaristi".
Una controversia giudiziaria che ha inizio nell’ottobre 2008 quando le società, hanno instaurato un contenzioso amministrativo contro il Comune di Asiago impugnando una deliberazione del Consiglio Comunale che aveva bocciato un piano di lottizzazione (PUA) presentato dalle stesse immobiliari, titolari di alcuni immobili nel territorio comunale inclusi nell’ambito “Colonie”.
Al termine della vicenda giudiziaria, nel 2011 il Consiglio di Stato dava definitivamente ragione alle immobiliari ricorrenti evidenziando che le medesime, in considerazione del fatto che nel frattempo era stato adottato un nuovo strumento urbanistico che prevede l’inedificabilità dell’area oggetto del PUA presentato, avrebbero potuto chiedere il rimborso del danno eventualmente sofferto a causa della impossibilità di edificare l’area di loro proprietà.
Nel 2012, con l’adozione di un nuovo PAT “veniva integralmente stralciata la volumetria residenziale in precedenza prevista per l’ambito Colonie” e le società ricorrenti avevano chiesto che il Comune venisse
condannato a risarcire i danni, un indennizzo per l’impossibilità di costruire circa una settantina di appartamenti.
Il Comune di Asiago, attraverso gli avvocati Stefano Bigolaro e Vittorio Domenichelli, ha evidenziato nell’appello al Consiglio di Stato, che “non sussiste la responsabilità risarcitoria per difetto dell’elemento soggettivo, dato che nel momento in cui il Comune di Asiago ha compiuto le proprie scelte (negli anni 2007-2008), il quadro non era affatto chiaro; e, in particolare, non era affatto chiaro se il tema della viabilità esterna alla lottizzazione in questione fosse escluso dal campo delle valutazioni su cui si doveva esprimere il Comune”. L’amministrazione comunale evidenziava inoltre che “non sussistendo l’elemento soggettivo della colpa ne deriva l’erroneità della sentenza impugnata nella parte in cui vengono liquidati i danni causati alle società immobiliari; e che le società immobiliari non hanno subito alcun danno dalla mancata approvazione del PUA in esame”.

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Cinzia Di Rosa
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